Elezione Giorgio Napolitano

GIORGIO NAPOLITANO E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

IL PARLAMENTO LO HA ELETTO CON 543 VOTI, 38 IN PIU’ RISPETTO AL QUORUM

Giorgio Napolitano, 81 anni, è il nuovo presidente della Repubblica italiana, l’undicesimo. Il Parlamento lo ha eletto oggi alla quarta votazione. I voti a favore sono stati 543, ovvero 38 in più del quorum e pochi di più rispetto ai deputati e ai senatori dell’Unione. Un lungo applauso, giunto in particolare dagli scranni del centrosinistra, ma non solo, ha sottolineato, alle 13.00 circa, il raggiungimento dei 505 voti previsti dal quorum. Per Romano Prodi sarà il presidente garante di tutti gli italiani. Silvio Berlusconi fa gli auguri a Napolitano auspicando che svolga il ruolo di presidente con vera imparzialità, ma ha anche accusato la sinistra di aver occupato tutte le alte cariche istituzionali. Napolitano, nominato senatore a vita da Carlo Azeglio Ciampi nel settembre dello scorso anno, è stato presidente della Camera dal 1992 al 1994. Nel 1996 è divenuto ministro dell’Interno con il governo Prodi. Esponente DS, è stato dirigente di spicco del Partito Comunista Italiano, del quale ha sempre rappresentato l’ala riformista.
E ora vi riproponiamo l’intervista a Giorgio Napolitano che abbiamo trasmesso 5 giorni fa. Fausta Speranza gli aveva chiesto quale fosse il suo auspicio nell’attuale fase politica:

Mercoledì 10 maggio 2006

Prorogato in Francia lo stato di emergenza per la crisi banlieue

Il governo francese ha approvato un progetto di legge per prorogare di tre mesi, a partire dal 21 novembre, lo stato di emergenza per rispondere alla crisi delle banlieue. Il progetto di legge sarà discusso domani all’Assemblea nazionale, mentre stasera parlerà Chirac, Il srvizio di Fausta Speranza:

14 novembre 2005

Conferenza internazionale su bambini e adolescenti in Europa

“Futuri Europei – il giusto inizio della vita per bambini e adolescenti in Europa”: è il tema dela conferenza internazionale che si tiene oggi e domani a Bruxelles presso il Comitato delle regioni dell’UE. Si discute delle emergenze e problematiche denunciate dall’ultimo rapporto dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, presentato dal dottor Mikael Ostergren, responsabile per l’area europea e per il settore infanzia e adolescenza dell’OMS. Fausta Speranza lo ha intervistato:

10 novembre 2005

In Francia misure eccezionali contro i tumulti

Gli effetti dello stato d’emergenza in Francia cominciano a farsi sentire. Ma anche l’ultima notte è trascorsa all’insegna dei tumulti, inscenati dai gruppi di giovani di origine maghrebina. Non è chiaro se davvero le misure eccezionali del governo abbiano avuto già un effetto. Il servizio di Fausta Speranza:

9 novembre 2005

Dubbi sulle elezioni in Azerbaigian

Alle elezioni di ieri non sono stati soddisfatti tutti gli standard internazionali di correttezza: è quanto afferma la OSCE, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Il pronunciamento arriva dopo i primi risultati secondo i quali il partito del presidente Ilham Aliev ha ottenuto la maggioranza assoluta, mentre all’opposizione sono attribuiti appena cinque seggi. Il servizio di Fausta Speranza:

novembre 2005

Decima notte di violenze nei sobborghi parigini

Quasi 1.300 automobili distrutte e 312 persone fermate: queste le cifre della decima notte di violenze nei sobborghi parigini e in provincia. La rivolta si è ormai estesa ad altre città della Francia. Diverse auto sono state date alle fiamme a Rennes, Nantes, Rouen, Lione e Tolosa. Per la prima volta è stato anche colpito il centro di Parigi, dove una bottiglia molotov è stata lanciata contro alcune automobili. Intanto, il ministro francese dell’Interno, Nicolas Sarkozy, si è riunito ieri sera con i responsabili delle forze dell’ordine per rafforzare il dispositivo di sicurezza. Ma cosa dire della risposta della politica? Fausta Speranza lo ha chiesto al professor Giuseppe Bettoni, docente di geopolitica all’Università Roma Tre:

6 novembre 2005

In Argentina il IV vertice delle Amariche

Si conclude oggi il IV vertice delle Americhe. 33 capi di Stato e di Governo del continente americano stanno discutendo a Mar del Plata, in Argentina, del futuro dell’ALCA, l’area di libero scambio proposta dagli Stati Uniti. E proprio la presenza del presidente George W. Bush ha provocato proteste di massa nei dintorni della località balneare. Scontri si sono registrati nei pressi della sede del summit, mentre il presidente venezuelano Chavez, in uno stadio stracolmo di gente, ha pronunciato un discorso decisamente anti-statunitense. Si delinea sempre più, insomma, una netta divisione tra favorevoli e contrari all’Alca.
Ma per capire il significato sullo scenario internazionale di questo appuntamento che vede insieme 33 capi di Stato e di governo delle Americhe, Fausta Speranza ha intervistato il professor Eugenio Bonanate, docente di relazioni internazionali all’Università di Torino:

5 novembre 2005

Quarto vertice delle Americhe: si discute di libero scambio

Si conclude oggi il IV vertice delle Americhe. 33 capi di Stato e di Governo del continente americano stanno discutendo a Mar del Plata, in Argentina, del futuro dell’ALCA, l’area di libero scambio proposta dagli Stati Uniti. E proprio la presenza del presidente George W.Bush ha provocato proteste di massa nei dintorni della località balneare. Scontri si sono registrati nei pressi della sede del summit, mentre il presidente venezuelano Chavez, in uno stadio stracolmo di gente, ha pronunciato un discorso decisamente anti-statunitense. Si delinea sempre più, insomma, una netta divisione tra favorevoli e contrari all’Alca.Ma per capire il significato sullo scenario internazionale di questo appuntamento che vede insieme 33 capi di Stato e di governo delle Americhe, Fausta Speranza ha intervistato il professor Eugenio Bonanate, docente di relazioni internazionali all’Università di Torino:

5 novembre 2005

Ennesima giornata di sangue a Baghdad

Quattro civili sono stati feriti oggi all’alba durante un raid aereo americano contro obiettivi a nord di Baghdad. Intanto, al Qaeda in Iraq fa sapere di aver deciso di giustiziare i due impiegati dell’ambasciata marocchina rapiti circa dieci giorni fa. Sono le notizie della mattina dopo l’ennesima giornata di sangue di ieri e mentre negli Stati Uniti e anche in Italia resta in primo piano la vicenda Niger-gate. Il nostro servizio:

3 novembre 2005

L’Europa condanna la posizione di Ahmedinejad contro Israele

I leader europei “condannano nella maniera più forte” i commenti attribuiti al presidente iraniano Ahmedinejad contro l’esistenza dello Stato di Israele. I 25, riuniti nel vertice di Hampton Court, sottolineano che i commenti ”causano preoccupazione riguardo il ruolo dell’Iran nella regione”. I capi di stato e di governo dell’UE sono riuniti nei pressi di Londra per il vertice informale dedicato ad un confronto sulla sfida della globalizzazione e il modello sociale europeo. Il servizio di Fausta Speranza:

27 ottobre 2005