- TERNI – Un volume, quello di Fausta Speranza, che esplora il tema dell’acqua, analizzando le sue implicazioni geopolitiche, i diritti umani e le dimensioni spirituali e culturali. Con un’introduzione con una lettera all’autrice da parte di Papa Francesco. È il libro “Il senso della sete” che sarà presentato il 4 gennaio alle ore 17.30 al Cenacolo San Marco di Terni. L’evento conclude il programma natalizio dell’Istess, l’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali, con ingresso gratuito.
Il diritto fondamentale per eccellenza
L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale, e la crisi idrica globale, aggravata dai cambiamenti climatici, ha portato milioni di persone a vivere senza acqua sicura, creando tensioni sociali. Inoltre, l’acqua è diventata un elemento cruciale nelle relazioni internazionali, alimentando conflitti per risorse sempre più scarse. Sul piano simbolico, l’acqua rappresenta la vita e connette le persone a un’etica di responsabilità verso il Creato.
La “sete” non è solo un bisogno fisico
La sete è anche un’esigenza esistenziale di significato e connessione. È quindi necessario un impegno etico per affrontare le sfide legate all’acqua, promuovendo una governance che riconosca l’acqua come bene comune. In sintesi, il libro invita a riflettere sull’importanza dell’acqua non solo come risorsa fisica, ma anche come simbolo di giustizia sociale e responsabilità ambientale.
L’autrice
Fausta Speranza giornalista di L’Osservatore Romano, prima donna a occuparsi di politica internazionale per il quotidiano della Santa Sede, oggi nella redazione cultura. Dal 1992 al 2016 al Radiogiornale internazionale di Radio Vaticana.
Ha lavorato con Sergio Zavoli (RaiTv Diario di un cronista e Viaggio nella scuola, 2000-2001).
Ha firmato per Rai Storia nella rubrica “Documentari d’autore” il reportage dal Messico Tra record di violenza e di bellezza (8 Giugno 2019) che ha vinto il Premio Libero Bizzarri al Giornalismo internazionale 2019. In Ghana ha documentato, entrando con la macchina da ripresa, il disastro di una delle più grandi discariche illegali di rifiuti elettronici al mondo, attestandosi tra i dieci finalisti del Premio Daphne Caruana dell’Unione Europea.
Ha realizzato reportage anche da Europa, Canada, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Africa. Collabora con Famiglia cristiana. Ha collaborato con Limes, RadioRai, il Corriere della Sera (intervista esclusiva alla super testimone del caso Spallone, aborti clandestini, 2000). Libri: per i tipi di Infinito Edizioni, autrice di Messico in bilico (2018), Fortezza Libano (2020), Il senso della sete (2022; con ristampa a giugno 2023 in italiano, in inglese, in francese). Tra gli altri premi, Premio letterario Ambasciatori presso la S.Sede 2022; Premio Giustolisi al Giornalismo d’inchiesta 2018.